INDICATIVO PRESENTE. Duecento giorni in classe 1. Cominciare 2. Una cioccolata per Mariella 3. Ridere 4. Diritti leggi il diario di scuola

I genitori si lasciano derubare della loro influenza sui loro figli, sin dai primi anni di vita trasformati in consumatori insoddisfatti di cibi, abiti, giochi, app che hanno il loro prezzo; i genitori abdicano, sfiniti o incompetenti a un orientamento educativo perché loro stessi hanno un orizzonte valoriale sempre più nebuloso e impalpabile, mentre agli …

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Duecento anni fa, nel 1818, fu pubblicato anonimo un romanzo sconvolgente: Frankenstein, o il moderno Prometeo, con una prefazione di Percy Bysshe Shelley. Era stato scritto in nove mesi e infine partorito da una donna coraggiosa, innamorata e addolorata, che nell’estate del 1816, priva di sole come mezzo pianeta per le immense emissioni di polveri e …

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rinascere due

31 marzo 2018


L’originalità di VanderMeer (una narrazione misteriosa più che un rovello concettuale) nel film di Garland fiorisce in una incantevole, psichedelica, pullulante scena di mutazioni genetiche del creato in quell’area: piante che crescono in forma di umani, daini con corna fiorite, alligatori di palude con denti di squalo, orsi agghiaccianti che sibilano per impasto genetico istantaneo le urla di «Aiuto! Aiuto!» dell’ultima umana sbranata e hanno mascelle e sniffate chiaramente evocatrici di Alien e di un’altra donna molto cazzuta, quella interpretata da Sigourney Weaver nel 1979.

http://www.doppiozero.com/materiali/una-cellula-ci-sdoppiera

 

Tre elementi (paesaggio imponente; bellezza del volto e maestria interpretativa di Blanchett – il film che più torna in mente è Carol di Todd Haynes -; testo retorico dei manifesti contestualizzato in modalità alienata) fanno di Manifesto un film d’arte concettuale visuale e teatrale di bellezza unica, come le creazioni video pseudoimmobili di Bill Viola. http://www.doppiozero.com/materiali/manifesto-di-unattrice

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