«perché non sa voler bene»

CLAUDIA: Non capisco. Lui incontra una ragazza che può aiutarlo a rinascere, che lo fa rivivere. E lui la rifiuta.
GUIDO: Perché non ci crede più.
CLAUDIA: Perché non sa voler bene.
GUIDO: Perché non è vero che una donna possa cambiare un uomo.
CLAUDIA: Perché non sa voler bene.
GUIDO: E perché soprattutto perché non mi va di raccontare… un’altra storia piena di bugie.
CLAUDIA: Perché non sa voler bene.

Federico Fellini – Ennio Flaiano, 8 e 1/2 (1963)

come Arnaut Daniel che ossequia la sua Dama

mi hai detto «come aiutarmi? scrivi!»
e scrivo io per te che chiusa nel castello
dei tuoi figli e dei tuoi due mariti
soccombi in casa per difenderti dal virus

la pandemia mi ha tolto l’illusione
che tu potessi un giorno essere mia
ed io sto qui strafatto di calma e non far nulla
tutto desertissimo con tutti i soli
abbracciando un solo amore in ologramma
con tutto il tempo per contemplare il dramma

così ti faccio un cantico e ti dico:
beato l’uomo che ti dorme accanto
e mescola i suoi fluidi ai tuoi dentro un contagio
beati i figli che sbaciucchiano la madre
beato chi ti può sfinire con i suoi bisogni
stancare sfaldare di ogni forza
beato chi ti ama e chi tu ami
beato me che ora sorrido a tutto quello

ma le donne preferiscono starsene da sole

Ma in realtà da 3.000 anni, da quando abbiamo le prime tracce di letteratura, musica, teatro, a parlare sono sempre stati solo gli uomini. Soltanto dall’Ottocento e dal Novecento piano piano le donne hanno cominciato a rivendicare il loro diritto ad essere non soltanto mogli, madri e domestiche. Oggi in Europa e America sono finalmente tante le donne pittrici, musiciste, drammaturghe, scrittrici, poetesse, fotografe. Le donne lavorano, sono sempre più in-dipendenti economicamente dalla famiglia e dal matrimonio e abbiamo finalmente anche una visione del mondo al femminile. Nella musica pop europea e americana ci sono davvero moltissime cantautrici (autrici della musica e della poesia per musica che cantano). E in Italia? In Italia abbiamo la legge sul divorzio e sull’aborto soltanto dagli anni Settanta, siamo indietro. Abbiamo avuto grandi cantanti ma le cantautrici sono aumentate solo negli ultimi tempi.

Quindi, cosa ne pensano loro dell’amore? L’amore che è stato cantato, scritto, recitato per tremila anni dai maschi? Quello che più sorprende è che le donne sanno fare a meno, dell’amore! Sanno stare da sole. Sanno stare in piedi senza un uomo a fianco. Sono stanche di millenni di servitù e paiono godersi giustamente una nuova era, dove a farsi strada nella vita e nel mondo non sono più solo i maschi.

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l’inventario

la fine dell’amore che non hai voluto
sta tutta in un sacchetto chic che ti preparo:
cose che ti consegno con la tenerezza
che avevo quando le hai portate
con il tuo lunatico via-vai di “odi et amo”

ogni volta che mi lasci t’inventi che non t’amo
ed ogni volta che io lascio che mi lasci
preparo l’inventario che ti riporti via
ticchettando per le scale con non-plus-ultra sdegno

questa volta è sempre forse l’ultimo
bagaglio che ti restituisco
mentre ti sfratti dalla nostra casa a tempo:
            morbida vestaglia mini e blu
            shampoo al cardamomo e alla calendula
            crema liftante e beauty con i trucchi
            infradito blu con i lustrini
            ombrellino rosso da borsetta
            canottiera crema mutandine e calze nere
            autoreggenti bianche
(quella volta che per finta abbiamo fatto nozze)

i libri miei son tutti a casa tua:
e quello è quello che ti lascio io
scorrendo come il fiume in piena: gonfio, iroso

© Daniele Martino 2019 | proprietà letteraria riservata