CLAUDIA: Non capisco. Lui incontra una ragazza che può aiutarlo a rinascere, che lo fa rivivere. E lui la rifiuta.GUIDO: Perché non ci crede più.CLAUDIA: Perché non sa voler bene.GUIDO: Perché non è vero che una donna possa cambiare un uomo.CLAUDIA: Perché non sa voler bene.GUIDO: E perché soprattutto perché non mi va di raccontare… …

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piangevi sui tuoi semi di peperoncinoti chiedevi della vita dal tuo balconcinomentre nella pandemia un’altra te morivala bambina che era stata troppo a lungo viva * troppo cortisoloniente ossitocinacome sono soloper colpa della Cina * turgida rosache non sei una cosaviva resiliente rossapiù di quanto io non possa * Il est au cœur d’une calamité …

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sorriso

5 aprile 2020

la tua bocca berbera mi riverbera di amore
mi confonde e già balbetto io βάρβαρος
mordimi con i denti bianchi del candore
fammi sanguinare la stanchezza di ricominciare
smettila di brontolare o mio Sorriso
chiudi i tuoi begli occhi e arriverò dentro di te

© Daniele Martino 2020 | proprietà letteraria riservata

1. giro a piedi con altri (famiglia, mi pare mio padre mia madre GIOVANI, forse mio fratello piccolo) per vie pedonali, stiamo cercando CASA, una nuova nostra casa; la prima, che pare molto bella, ha tanta gente davanti, come una mandria di zombie, ma all’apparenza non lo sono. Entro e scopro che dentro, in fondo, …

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come Arnaut Daniel che ossequia la sua Dama

12 marzo 2020

mi hai detto «come aiutarmi? scrivi!»
e scrivo io per te che chiusa nel castello
dei tuoi figli e dei tuoi due mariti
soccombi in casa per difenderti dal virus

la pandemia mi ha tolto l’illusione
che tu potessi un giorno essere mia
ed io sto qui strafatto di calma e non far nulla
tutto desertissimo con tutti i soli
abbracciando un solo amore in ologramma
con tutto il tempo per contemplare il dramma

così ti faccio un cantico e ti dico:
beato l’uomo che ti dorme accanto
e mescola i suoi fluidi ai tuoi dentro un contagio
beati i figli che sbaciucchiano la madre
beato chi ti può sfinire con i suoi bisogni
stancare sfaldare di ogni forza
beato chi ti ama e chi tu ami
beato me che ora sorrido a tutto quello

Ma in realtà da 3.000 anni, da quando abbiamo le prime tracce di letteratura, musica, teatro, a parlare sono sempre stati solo gli uomini. Soltanto dall’Ottocento e dal Novecento piano piano le donne hanno cominciato a rivendicare il loro diritto ad essere non soltanto mogli, madri e domestiche. Oggi in Europa e America sono finalmente …

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