come Arnaut Daniel che ossequia la sua Dama

mi hai detto «come aiutarmi? scrivi!»
e scrivo io per te che chiusa nel castello
dei tuoi figli e dei tuoi due mariti
soccombi in casa per difenderti dal virus

la pandemia mi ha tolto l’illusione
che tu potessi un giorno essere mia
ed io sto qui strafatto di calma e non far nulla
tutto desertissimo con tutti i soli
abbracciando un solo amore in ologramma
con tutto il tempo per contemplare il dramma

così ti faccio un cantico e ti dico:
beato l’uomo che ti dorme accanto
e mescola i suoi fluidi ai tuoi dentro un contagio
beati i figli che sbaciucchiano la madre
beato chi ti può sfinire con i suoi bisogni
stancare sfaldare di ogni forza
beato chi ti ama e chi tu ami
beato me che ora sorrido a tutto quello